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Noemi e Domenico intervistano l'assessore Andrea Aprile ideatore del Martano Comics

Noemi e Domenico intervistano l'assessore Andrea Aprile ideatore del Martano Comics

Noemi e Domenico, studenti di Melacademy, intervistano l'assessore martanese Andrea Aprile.

Domenico prepara la sua attrezzatura per la regia e Noemi con le sue domande ci farà scoprire tante curiosità sull'ideatore del Martano Comics e su questa festa che ha portato sul campo i ragazzi e le ragazze di Melacademy e che diventa un'ulteriore occasione di conoscere nuovi amici di Melacademy e fornire una scusa per una vacanza alle famiglie degli studenti fuori regione.

N: Buongiorno assessore Aprile, grazie per essere qui. Io sono Noemi e oggi vorrei fare una chiacchierata con lei. Finalmente possiamo dirlo: il 2 agosto si terrà la quinta edizione del Martano Comics! Vorrei cominciare da una domanda molto importante: da bambino era già appassionato di fumetti, anime, manga e cultura pop? 

A: Buongiorno, ciao Noemi! Ciao a Melacademy! Ringrazio tantissimo per l'ospitalità. Sono contento di essere qua e soprattutto sono contento che qualcuno per la prima volta mi intervisti per parlare del Martano Comics, perché solitamente vengo intervistato per parlare di altri argomenti, spesso anche "noiosi", invece è bello parlare anche di qualcosa di spensierato e divertente come il Martano Comics. 
Sì, io ero appassionato dei cartoni già da quando ero piccolino, più o meno all'età vostra, e non mi perdevo nessun cartone animato. Dovete sapere che, mentre voi con i computer avete modo di vedere le puntate, gli episodi quando volete, la nostra generazione invece questa fortuna non l'aveva, quindi erano soltanto alcuni momenti della giornata dove si guardavano i cartoni in televisione: la mattina quando si faceva colazione, tornati da scuola (in fretta e furia si usciva da scuola e si correva a casa per non perdersi quella puntata). C'erano cartoni che riguardavano anche il calcio, come Holly e Benji. Una volta che guardavo il cartone uscivo e andavo sul parco giochi a giocare con i miei amici e mi immedesimavo nei giocatori che vedevo durante il cartone animato. Quindi sin da piccolo ho avuto sempre questa passione che poi crescendo con gli anni è diventata più forte e quindi mi ha spinto a creare il Martano Comics. 

N: Da bambino immaginava che la grande avrebbe portato nella sua città tanti importanti esponenti di quella cultura?

A: Assolutamente no, perché credevo che eventi come il Comics potessero essere fatti soltanto nelle grandi città. Quindi in un paesino piccolo della provincia pensavo che non avrebbe avuto successo.Come, invece, feci la prima edizione, e vidi sul palco della pubblicità del Martano Comics salire persone, ragazzi provenienti da tutta la Puglia, ho detto: "Ah, forse ci ho azzeccato, ce l'ho fatta!" perché volevo realizzare questa manifestazione già tanti anni fa... però per diverse ragioni, tra cui anche il fatto che ero preoccupato del vedere se o meno avrebbe avuto successo come manifestazione, non l'ho mai fatta. Ad un certo punto ho detto proviamoci, mal che vada la facciamo solo un anno, invece poi è stato un successo via via crescendo, quindi vi posso dire che per me è stata una bellissima scoperta e sorpresa e i martanesi stessi sono contenti, perché il primo anno partecipavano magari in maniera sospettosa, ma col passare degli anni oggi anche loro si vestono da cosplayer e partecipano attivamente alla manifestazione.

N: Parliamo un po’ del suo ruolo nella città: lei è uno dei più giovani assessori mai eletti a Martano, può spiegare ai bambini di cosa si occupa esattamente?

Esatto, io sono stato eletto nel giugno del 2015, avevo ancora 22 anni, mancavano circa 10-15 giorni affinché facessi 23 anni, quindi risulto essere il più giovane consigliere eletto a Martano ed è stata, come dire, una bella sfida, perché non mi aspettavo che un ragazzo giovane potesse essere eletto. Poi impegnandosi si raggiungono risultati sempre più alti. Infatti io sono entrato nel 2015 come consigliere comunale, ho fatto dieci anni e più di amministrazione e adesso mi ritrovo ad essere assessore. Ricopro come deleghe cultura, commercio, polizia locale e protezione civile, quindi deleghe molto importanti che servono al funzionamento della città e solo con l'esperienza le si può portare avanti. Questo è anche un consiglio che do a voi bambini: di impegnarvi perché poi alla fine i risultati si vedono e soprattutto si è orgogliosi di quello che si è fatto nel corso del tempo.

 

N: Che impatto pensa che abbia il Martano Comics sui bambini della sua città?
A: Un bellissimo impatto, perché vedo tanti bambini che sono entusiasti di partecipare, vengono spesso vestiti come i loro personaggi preferiti, hanno modo di camminare tra gli espositori, gli stand, di conoscere i fumettisti o comunque chi lavora in quel settore. Quindi per loro quella giornata è una giornata di spensieratezza e di divertimento. La vedo sempre come una sorta di mondo delle caramelle, o comunque un mondo adatto per i bambini, anche se in realtà è un mondo dove anche noi grandi per una volta possiamo tornare ad essere bambini e quindi far venire fuori il nostro bambino che è in noi e divertirci come farebbe qualsiasi bambino della tua età.

N:In un mondo che va verso l'intelligenza artificiale e sempre maggiore automazione c'è ancora spazio per il mondo della fantasia?

A: Deve esserci spazio per il mondo della fantasia perché è la fantasia che fa sì che il mondo vada avanti. Se ci si riduce a creare tutto tramite computer o comunque soltanto a essere parte del mondo social, ci si dimentica o ci si distacca dalla realtà, che poi è la cosa più bella perché la fantasia lavora e cresce nella realtà, non soltanto stando sui social. I social sono importanti perché ci danno la possibilità di conoscere tante informazioni che altrimenti non si riuscirebbe a conoscere e ci aiutano soprattutto a stare più vicini tra di noi, ma dall'altra parte ci portano anche a stare più lontani allo stesso tempo, perché è vero che tu sei amico sui social, però molto spesso quell'amico che tu hai sui social non lo è nella realtà. Quindi è bello anche vivere la realtà. Vivere la realtà, quindi per esempio farsi le passeggiate, giocare con gli amici in strada o anche vedersi per una semplice partita di pallavolo, di pallone, ti aiuta a crescere, ti aiuta a socializzare e ti aiuta soprattutto a sviluppare la tua fantasia e la fantasia è il motore del mondo. Senza di quello le cose non cambiano e sarebbe un mondo grigio, tutto il contrario di quello che fate voi, che è un mondo invece fatto di colore e di tanto divertimento, quindi sì, è importante.

N: Ci svela chi è il suo eroe o la sua eroina della fantasia? La mia è Catwoman.

Hm, bella domanda, bella domanda. Allora, a me chi piace? Sono tanti personaggi che mi piacciono. In particolar modo ce ne sono due che hanno a che fare con il mondo degli anime: Goku di Dragon Ball, perché io ci sono cresciuto. Lui mi ha insegnato che gli ostacoli possono essere superati allenandosi e impegnandosi. Lui lo faceva per quanto riguardava ovviamente l'aspetto dei combattimenti contro gli avversari, contro i nemici. Io invece utilizzo quel suo insegnamento anche nella vita quotidiana, nelle sfide che devo affrontare tutti i giorni. Mi devo impegnare, devo dare il massimo perché poi riesco a raggiungere i risultati. Però Goku mi ha insegnato anche un'altra cosa molto importante, che in realtà nessuno è nemico, cioè che anche i nemici alla fine hanno del buono all'interno di sé e impegnandosi si può far sì che quel nemico possa diventare tuo amico. E un altro personaggio, seppur non alla pari di Goku, per me è Naruto. Perché Naruto? Perché Naruto ha avuto una vita difficile, una vita in cui veniva isolato dal suo villaggio per scelte che poi non lo riguardavano. Alla fine lui si è sacrificato per le persone del suo villaggio e dopo tanti anni è riuscito a dimostrare alle persone del suo villaggio che in realtà lui si impegnava per loro, cioè dava il massimo per loro e li avrebbe difese anche a costo della vita. Quindi è riuscito, dopo tanti anni, a riscattarsi, a volersi, a voler, come dire, farsi accettare dalle persone. È riuscito ad avere l'affetto delle persone, addirittura è diventato Hokage, che è una sorta di sindaco nella versione del manga di Naruto. Quindi questi sono i miei due personaggi, i miei due supereroi con cui mi ispiro nella mia quotidianità.

N: E nella vita reale?

A: Nella vita reale, eh? Nella vita reale chi potrebbe essere il mio supereroe? Sai chi è forse nella mia vita reale? Però in questo caso non è un personaggio dei cartoni. È una persona che non c'è più, che era mio padre, e per me lui è stato il mio supereroe più grande, perché mi ha insegnato tante cose e grazie ai suoi valori e ai suoi insegnamenti sono potuto diventare la persona che sono oggi. Quindi sì, il mio supereroe più grande era e rimarrà sempre papà.

N: Parliamo del Martano Comics che ogni anno ci sorprende con un folle di gente entusiasta che viene anche da lontano. Anche quest'anno vi aspettate tanta partecipazione?

A: Sì, sì, sì, sì, sì, sì. Devi sapere che le persone ci stavano chiedendo già da tempo quando saremmo usciti con la pubblicità del Martano Comics. Quest'anno per via delle elezioni abbiamo un po' fatto tardi, però non appena siamo usciti abbiamo ricevuto un sacco di richieste da parte di espositori, di associazioni che per l'appunto volevano partecipare, fumettisti e tanta gente che finalmente ha detto “eccovi, siete arrivati”. Dopo la nostra prima edizione sono nati tanti altri comics nella provincia di Lecce, come il Castro Comics e il Lecce Comics — quest'ultimo poi non si è più fatto, quindi è rimasto il Castro Comics insieme al nostro. Nel tempo sono nate manifestazioni un po' ovunque, però la bellezza del Martano Comics non la raggiunge nessuno ed è proprio per questo che la gente non vede l'ora di partecipare.

N: Dalla nostra postazione di Melacademy vediamo tantissimi cosplay fantastici. Come vengono scelti i vincitori?

C'è una giuria di professionisti, quindi vengono chiamati dei cosplayer che lo fanno di professione, che conoscono da molti anni il settore, per cui sanno giudicare se un costume è di un certo livello oppure magari manca di alcuni dettagli. Loro giudicano non solo l'abito in sé, ma anche l'esibizione, perché nel corso della manifestazione c'è la gara dei cosplay, quindi i partecipanti non solo mettono in mostra il costume che hanno realizzato, spiegando come è stato fatto, perché molto spesso non sono costumi che loro acquistano su internet, ma li realizzano da sé, quindi i cosplayer sono anche dei veri artisti da questo punto di vista. La giuria, fatta per l'appunto di persone competenti, giudica anche le esibizioni del personaggio: una battaglia, per esempio, una dimostrazione. Quindi vengono giudicati in base sia alla qualità dell'abito indossato che all'esibizione che portano sul palco.

N: Ci sono altri dettagli succosi riguardo a quello che dobbiamo aspettarci da questa edizione?

A: Noi cerchiamo ogni anno di fare qualcosa di diverso, perché è importante che una manifestazione, a prescindere da quale manifestazione sia, abbia sempre qualcosa di differente per stimolare le persone a partecipare. Abbiamo notato che c'è un aumento del numero degli espositori che vengono a partecipare perché vedono che hanno un buon ritorno, anche economico, quindi sono tanti gli espositori. Cerchiamo sempre di fare delle attività di intrattenimento sul palco e non differenti di volta in volta, di collaborare con i cosplayer e le associazioni per fare delle attività di intrattenimento per i più piccoli. L’Artist Alley: diamo la possibilità a fumettisti promettenti di venire e ad esporre le proprie opere, i propri disegni, i propri fumetti e ovviamente poi le esibizioni finali. Ogni anno abbiamo sempre cercato di portare degli artisti differenti per non creare la ripetizione. Quest'anno sarà ugualmente così, avremo una doppia esibizione, a breve infatti uscirà il manifesto che vi farà sapere chi si esibirà e ci sarà una doppia esibizione. La prima la cover band, la seconda invece una serata disco, però non voglio darvi altre informazioni, lascio un po' di suspense, a breve lo scoprirete.

N: Prima di lasciarla andare, ricordiamo a tutti che il Martano Comics si svolgerà ovviamente nella nostra bellissima Martano, in Piazza Caduti e vicinanze, dalle 18 di domenica 2 agosto e anche quest'anno noi di Melacademy saremo presenti con i nostri progetti di robotica, gaming e design 3D.

C'è un messaggio che vorrebbe lanciare ai bambini e bambine della generazione Alpha?

A: È difficile trovare un messaggio da lanciare a voi, perché comunque siamo due generazioni differenti, abbiamo delle necessità diverse, una visione delle cose differente, quindi è molto difficile. Io innanzitutto faccio i complimenti a voi di Melacademy per quello che fate e per quello che siete diventati. È importante in un mondo in cui la tecnologia è al centro di tante cose, che voi la conosciate, perché la tecnologia deve essere uno strumento che può servire a voi e a noi tutti a crescere e a trovare tante soluzioni. Quindi ben vengano le realtà come la vostra che portano voi più piccoli ad approcciarvi in maniera consapevole a questo mondo, perché il mondo della tecnologia è un mondo bello, ma come dicevo prima contiene anche il mondo dei social che se non si conoscono e usano con consapevolezza non sono un mondo tanto bello perché spesso ti porta ad allontanare dalla realtà delle cose.

Quindi siate vogliosi di scoprire questa bella realtà che è la tecnologia, ma allo stesso tempo vivete anche la bella realtà che è il mondo che vi circonda. Quindi siate bambini, divertitevi, siate spensierati, condividete su tutto quanto e soprattutto, prima mi hai detto la fantasia, cercate di essere fantasiosi e la vostra fantasia potrà svilupparsi non solo approcciandoli a questo mondo, ma anche stando nella realtà. Quindi giocate e siate bambini per quella che è la vostra età.

N: Ringraziamo di cuore l'assessore Aprile, grazie a Domyk22 per la sua impeccabile regia. Chi vi parla è Noemi, ci vediamo presto, mele! Restate connessi!

Nota: Melacademy non diffonde mai dati sensibili dei minorenni quali potrebbero essere i cognomi, la voce e l'immagine integrale, portando avanti una politica di consapevolezza verso i propri studenti. Per questo motivo, le registrazioni dell'intervista resteranno solo parte dell'esperienza formativa per la quale ringraziamo l'ass. Aprile, ma volendo coinvolgere i nostri lettori abbiamo estratto alcuni frame che condivideremo in bassa risoluzione e con delle piccole modifiche.

Grazie a Nina, Saran e Luca per il reportage video-fotografico!

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